Patrimonio UNESCO: Città di Vicenza e ville palladiane del Veneto

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La città di Vicenza, ricca di storia e di testimonianze di un lungo passato, è oggi celebrata in tutto il mondo per la veste urbanistica e architettonica assunta in età rinascimentale, grazie alle straordinarie creazioni del genio di Andrea Palladio, che le hanno assicurato un posto nella Lista del Patrimonio Mondiale sotto la tutela dell’Unesco.

Alla valenza intrinseca di ogni singolo edificio si aggiunge il significato che l’immagine urbana acquisisce grazie al nucleo delle architetture palladiane, che non rappresenta semplicemente una somma di singoli fattori a sé stanti.

L’opera di Palladio ha costituito nei secoli un punto di riferimento per l’architettura pubblica e privata, e ha profondamente influenzato le fabbriche urbane e rurali in tutto il mondo, trasformando Vicenza e il suo territorio in un modello paradigmatico di immensa fortuna.

La concentrazione dei lavori di Andrea Palladio mostra come un singolo artista sia stato capace di imprimere la propria cifra inconfondibile sulle fabbriche storiche della città e dei suoi dintorni.

Percorso a cura di  Giulio Bodon - P.O. Ufficio Valorizzazione Beni culturali e paesaggio

Tappe del percorso

Il centro urbano

Fin dagli esordi, con i primi incarichi importanti per l’aristocrazia locale, Palladio propose uno stile
misurato, basato sull’armonia delle proporzioni.

Villa Badoer

Sorta nel centro di Fratta Polesine poco dopo la metà del Cinquecento, fu commissionata ad Andrea Palladio da Francesco Badoer, discendente di una nobile famiglia veneziana.

Villa Foscari

Unica villa del Palladio sorta lungo la Riviera del Brenta, fu voluta alla metà del Cinquecento dai fratelli Alvise e Nicolò Foscari, esponenti di una potente famiglia del patriziato veneziano.

Villa Pojana

Commissionata a Palladio dal vicentino Bonifacio Pojana, probabilmente verso la fine del quarto decennio del Cinquecento, risulta compiuta entro il 1555, allorché terminano gli splendidi interventi decorativi dovuti ai pittori Bernardino India e Anselmo Canera, e allo scultore Bartolomeo Ridolfi.

Villa Emo

Sorge in località Fanzolo di Vedelago, facilmente raggiungibile anche percorrendo l’antica Via Postumia, oggi Statale 53, da Cittadella come da Castelfranco. 

Villa Godi - Malinverni

Prima villa che si possa ricondurre con certezza alla progettazione del Palladio, rappresenta il momento di avvio nel percorso che condurrà il grande architetto alla creazione e allo sviluppo di una nuova tipologia edilizia.

Villa Barbaro

Nota anche come Villa di Maser, a una decina di chilometri da Asolo, nel Trevigiano, lungo la strada che collega Bassano del Grappa a Montebelluna, è uno dei capolavori assoluti di Andrea Palladio, che intorno alla metà del Cinquecento la realizzò per i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro, entrambi alti esponenti del patriziato veneziano più colto.

Villa Thiene

L’edificio si trova a Quinto Vicentino, borgo agricolo nelle campagne a nord-est di Vicenza, sulle rive del fiume Tesina, poco discosto dalla statale 53, l’antica Via Postumia, per Treviso.

Villa Caldogno

A una decina di chilometri da Vicenza, in direzione nord, si giunge al piccolo centro di Caldogno, dominato dalla presenza dell’omonima villa, che occupa una posizione di spicco fra le realizzazioni palladiane.

Villa Capra detta La Rotonda

Percorrendo da Vicenza la ‘Riviera Berica’, nella prima periferia della città si staglia sopra un poggio la splendida villa che Palladio progettò nel 1566 per Paolo Almerico, e che Vincenzo Scamozzi portò poi a compimento per i fratelli Capra, avvicendatisi nella proprietà.