Le isole della laguna veneziana narrate dagli scrittori veneti

Modalità di viaggio:

Solo un lungo esercizio di spostamenti, eradicazioni, rotture di ogni accertata prospettiva e abitudine potrebbe forse portarci nelle vicinanze di questi luoghi.

Forse, per capirne qualcosa, bisognerebbe arrivarci come in altri tempi con mezzi di altri tempi, per paludi, canali, erbe, glissando con barche necessariamente furtive, dopo esser passati attraverso la scoperta di uno spazio dove tutte le distinzioni son messe in dubbio e insieme convivono in uno stupefacente caos, rispecchiate e negate a vicenda le une dalle altre.
 

Bisognerebbe, per capirci qualcosa, arrivare a vedere cupole case capanne emerse dal niente dopo che si sia sprofondati con le gambe in sabbie mobili intrise di cielo, in zolle di succhiante forza vegetale, o dopo corse all’impazzata stroncate da una caduta in avanti nell’infinito […].
 

Si staccano a volte dalle rive marine pezzi di terra con erbe folte, che si trasformano in isole galleggianti.
 

A qualcuno capitò, talvolta, di trovarsi portato al largo dopo essersi addormentato su una riva che si presentava stabile, di trovarsi in movimento pur se sdraiato tra canne ed erbe. E su una zattera di questo genere, più remota e mitica che quella usata da Ulisse, si potrebbe rischiare di approssimarsi alla città.

 

Testo tratto da “Venezia, forse” di Andrea Zanzotto

Alcuni testi presenti nelle tappe del percorso sono tratti dal libro "I luoghi degli scrittori veneti", a cura di Sergio Frigo, 2018, ME Publisher - Mazzanti Libri, Venezia. Su gentile concessione.

Percorso a cura di Sabrina Forti - Ufficio Attività Culturali, culture locali ed editoria

Tappe del percorso

L’isola di Pellestrina raccontata da Ippolito Nievo

L’isola di Pellestrina raccontata da Ippolito Nievo

Immaginati una strettissima lingua di terra, lunga otto miglia fra Malamocco e Chioggia, […]”

L’isola e il canale della Giudecca raccontati da Giuseppe Berto

L’isola e il canale della Giudecca raccontati da Giuseppe Berto

Oltre alla perfezione propria di lei Antonio non mancò di sottolineare mettendola nel mucchio dei presagi favorevole anche la perfezione delle cose che le erano in certo qual modo confluite intorno […]”

L’Isola del Lido raccontata da Alberto Ongaro

L’Isola del Lido raccontata da Alberto Ongaro

Abitavano all’ultimo piano di un palazzo di recente costruzione che sembrava essere stato strappato dagli alti bianchi palazzi di Copacabana e depositato sull’isola da uno stormo di immensi elicotteri.”

L’Isola del Lido raccontata da Andrea Molesini

L’Isola del Lido raccontata da Andrea Molesini

L’afa pesava sulle palpebre. I camerieri andavano e venivano dalla terrazza, i vassoi pieni e vuoti, il passo stanco.”

 

L’isola di San Servolo raccontata da Andrea Molesini

Entrarono in un salone con finestre grandi e sbarrate che davano sulla laguna. Una piccola folla di facce possedute da una rabbia mansueta smise di fare quel che faceva.”

L’isola di Sant’Erasmo raccontata da Andrea Molesini

L’isola di Sant’Erasmo raccontata da Andrea Molesini

Io mi nutrivo di cappe e molluschi. La bassa marea era generosa.”

L’isola di San Giorgio raccontata da Tiziano Scarpa

L’isola di San Giorgio raccontata da Tiziano Scarpa

Come sfondo alla loro conversazione, avremmo potuto descrivere la chiesa che si affacciava sull’acqua del bacino di San Marco, progettata da Palladio, […]”