Premio Letterario "Regione del Veneto - Leonilde e Arnaldo Settembrini - Mestre"


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Nel 1959 Arnaldo Settembrini, dottore commercialista appassionato di letteratura, volle dedicare alla memoria della consorte, la scrittrice di novelle e racconti Leonilde Castellani Settembrini, nel quinto anniversario della sua scomparsa, un “Premio per racconti e novelle” in lingua italiana.
 
Nasceva così il Premio Settembrini, per anni gestito dallo stesso fondatore fino alla sua morte, nell’ottobre del 1986, e in seguito affidato alla Regione Veneto in adempimento di precise disposizioni testamentarie.

Arnaldo Settembrini donò la sua residenza e altri suoi immobili alla Regione del Veneto purché questa si impegnasse ad istituire il Centro regionale di Cultura Veneta dedicato alla seconda moglie Paola di Rosa Settembrini, e a continuare la gestione del premio di letteratura secondo i dettami da lui stabiliti.

Villa Settembrini per molti anni ha rappresentato un importante riferimento per la vita culturale veneziana: al civico 32 di via Carducci non era insolito incontrare grandi autori ed intellettuali quali Italo Calvino, Aldo Palazzeschi, Diego Valeri, Dino BuzzatiDomenico Rea. Alcuni di questi hanno presieduto il Premio per qualche stagione, mentre altri sono stati fra i vincitori delle passate edizioni. 

Villa Settembrini continua ad essere la sede del premio letterario, ora dedicato ai coniugi Leonilde e Arnaldo Settembrini.

La Regione, con legge regionale 1 dicembre 1989 n. 49, assunse la gestione del concorso letterario, che avviò nuovamente nel 1991. Da allora, salvo brevissime interruzioni, ha bandito ogni anno il concorso rivolto specificatamente a racconti e novelle in lingua italiana, mantenendone immutato l’alto livello qualitativo e valorizzandone la preziosità letteraria.

Al Premio, giunto alla 57° edizione, possono partecipare solo singoli autori viventi, pertanto non sono ammesse opere scritte a più mani, come del resto sono esclusi romanzi, romanzi brevi, poesie, saggi ed opere inedite, secondo le indicazioni previste dal bando dell'edizione 2020

I libri vengono selezionati dalla Giuria Tecnica, presieduta da Giancarlo Marinelli, che ne individua la terzina finalista. Novità di questa edizione è la Giuria dei Lettori, composta da 30 abbonati del Teatro Toniolo di maggiore età, che decreta il vincitore con spoglio in diretta, nel corso della cerimonia finale in autunno al Teatro Toniolo di Mestre.

Finalisti della  57° edizione
 

Maria Attanasio, "Lo splendore del niente e altre storie" (Sellerio)

Maria Attanasio,  Lo splendore del niente e altre storie, (Sellerio)

"Di una sicilianità corposa, per presenze, linguaggio, atmosfere, la raccolta di Maria Attanasio,
scrittrice e poetessa da sempre impegnata anche sul fronte politico, svela personaggi di donne nascosti fra le pagine della storia. È il suo, infatti, un controcanto tutto al femminile, volto a rendere parlanti soggetti muti e presenti corpi altrimenti senza identità. A partire da testimonianze storiche di fine ‘600, l’autrice ricostruisce, non senza l’apporto della propria, personale vicenda umana, i destini di lotte e disubbidienze, di opposizioni e risolutezze di tante donne, riassumendone spesso il carattere e gli eventi in un gesto unico, esemplificativo dei moti dell’anima. La giuria sottolinea il particolare valore di un linguaggio radicato nella grande tradizione letteraria siciliana, barocco e dialettale, fiabesco e storico, che si tinge talora anche di note di lirismo, tracce rivelate dell’ingegno poetico dell’autrice: in questo vivace polilinguismo si consuma una scrittura intensa, fisica, immaginifica". La Giuria Tecnica
 


Francesca D’Aloja, Corpi speciali (La Nave di Teseo)

Francesca d'Aloja, Corpi speciali, (La Nave di Teseo)

"Donne e uomini illustri attraversano la raccolta in un album di ritratti di grande interesse, in cui compaiono personaggi conosciuti dall’autrice così come personalità lontane che hanno compiuto delle imprese. Francesca d’Aloja esplicita le motivazioni di questa operazione in exergo («Quando scrivi di qualcuno fallo come se dovessi vendicarlo. Gustave Flaubert») e nella premessa, che spiega chi sono i “corpi speciali” e perché sono tali («dotati di talento, personalità, avvolti dal mistero o diversi da ciò che appaiono»). La scrittura di Francesca d’Aloja sa creare movimento, spazio e immagini. L’autrice si muove attorno ai personaggi utilizzando sapientemente tecniche di avvicinamento e allontanamento; capita allora di osservare le pieghe di una storia da dietro le quinte, da un buco della serratura, cogliendo da qualche piccolo particolare la grandezza di un personaggio e le sue debolezze; in altri casi ci si accosta al “corpo speciale” facendo un pezzo di strada accanto a lui, oppure ancora lo si guarda in retrospettiva, sempre con un taglio inedito e punti di vista non scontati". La Giuria Tecnica

 

Paolo Pergola, Attraverso la finestra di Snell. Storie di animali e degli umani che li osservano (Italo Svevo)

Paolo Pergola,  Attraverso la finestra di Snell. Storie di animali e degli umani che li osservano, (Italo Svevo)

"Quattordici racconti di ispirazione calviniana (l’autore, che di mestiere è zoologo, fa parte dell’Opificio di Letteratura Potenziale) compongono questo volumetto di pregio della Piccola Biblioteca di letteratura inutile curata da Giovanni Nucci per le edizioni Italo Svevo. L’opera è caratterizzata da una prosa geometrica e sapiente, con punte di ironia aggraziate. Ogni racconto interroga due universi, quello degli umani e quello animale, con un’operazione di rifrazione che mette a fuoco una perpetua sfida al labirinto: da una parte ci sono animali in grado di navigare e migrare con precisione e naturale senso dell’orientamento, dall’altra uomini alla ricerca di mappe, soluzioni, stratagemmi ingegnosi per affrontare la complessità del reale. Utilizzando unità di misura e grandezze diverse, l’autore passa scientificamente in rassegna spazi e tempi che vanno dall’invisibile e infinitamente piccolo (è un racconto sui mitocondri ad aprire la raccolta) al grande, antico, lontano e universale". La Giuria Tecnica

 


La serata finale con la procalamzione del vincitore, si terrà lunedì 23 novembre 2020 al Teatro Toniolo di Mestre.


Ultimo aggiornamento: 22-10-2020