L'Ecomuseo Valle del Biois si esprime nei suoi paesaggi attraverso patrimoni storici locali: gli antichi "tabiài", i "Cristi" e i curiosi "Santi alle finestre" rappresentano alcuni elementi identitari della valle.
Il contesto è visibile con facili passeggiate, della durata di una giornata o mezza, lungo antichi sentieri, alcuni di origine medievale, tra i villaggi. Le tappe sono altrimenti raggiungibili anche con mezzi propri lungo strade asfaltate.
L'architettura rurale lignea evidenzia un passato affascinante. Gli abitanti della valle erano abili costruttori, contadini e, a volte, anche abili artigiani ed artisti.
Oggi, gli abitanti della valle ci accolgono nei loro villaggi per raccontarci la loro autentica storia. A Cogul, l'ultimo villaggio di Vallada Agordina, Attilio ci accoglie nel suo "tabià" il tipico fienile tutto in larice costruito con la tecnica tedesca "blockbau". All'interno ritroviamo un prezioso patrimonio artistico e della civiltà contadina.
Lungo i sentieri boschivi invece, posti ai bivi, si trovano i "Cristi", crocefissi lignei, e i "sacelli", capitelli in pietra, emblemi della devozione religiosa locale.
Passeggiando tra un villaggio e l'altro si scoprono affreschi alle pareti delle case datati tra '700 e '800: sono i noti "Santi alle finestre".
Testi e foto a cura dell'Ecomuseo della Valle del Biois
Tappe del percorso
Cogul e l'Antico Tabià di Attilio
Nell'ultimo villaggio di Vallada Agordina, Cogul, si trova un antico "tabià" il tipico fienile, ben conservato, costruito in larice con la tecnica (...)
Frazione di Cogul, Vallada Agordina ((BL))
Cristi e Sacelli tra I Sentieri della Valle
Lungo i sentieri boschivi e mulattiere si incontrano edifici antichi dedicati ad antichi mestieri e, soprattutto in prossimità dei bivii, fanno (...)
Canale d'Agordo ((BL))
I Santi alle Finestre
La Valle del Biois è nota come "La Valle coi Santi alle finestre", così denominata dallo scrittore e poeta trentino Enzo Demattè nel suo romanzo (...)
Canale d'Agordo 357162461, 9624190034 ((BL))