Lungo i sentieri boschivi e mulattiere si incontrano edifici antichi dedicati ad antichi mestieri e, soprattutto in prossimità dei bivii, fanno capolino i "Cristi", crocefissi lignei, e i "sacelli", capitelli votivi" a testimonianza della fede religiosa locale.
Tutti i villaggi della valle sono collegati da strade, da sentieri e da antiche mulattiere: alcune perfino di origine medievale. Scoprire un luogo, attraverso il cammino, è un'esperienza naturale di approccio con il "genius loci" ricca di fascino e suggestione.
A lato dei sentieri capita di vedere edifici antichi come il "Forn da gramolà" in cui si lavorava, un tempo, la canapa, tipico lavoro femminile. La canapa veniva raccolta, lasciata a macerare nei luoghi d'ombra e successivamente lavorata. Gli steli venivano essiccati nel forno a legna e battuti nella gramola. Le fibre venivano poi lavorate nei telai per realizzare, principalmente tessuti e cordami.
Tra prati boschi e sentieri compaiono i "Cristi": croci lignee con la scultura di Gesù in croce, simbolo di devozione cristiana per gli abitanti della valle: invocare una benedizione prima di affrontare lunghi viaggi nei boschi e in luoghi impervi è un gesto di buon auspicio.
Si possono trovare anche i "Sacelli", ovvero piccoli capitelli votivi: al loro interno si trovano statue di Santi o affreschi con soggetti religiosi. Il sacello veniva costruito da una famiglia che aveva ottenuto una "grazia" e che se ne prendeva cura assicurandovi fiori e candele, con un impegno tramandato di generazione in generazione.