Nell'ultimo villaggio di Vallada Agordina, Cogul, si trova un antico "tabià" il tipico fienile, molto ben conservato. È costruito tutto in larice con la tecnica tedesca denominata "blockbau".
All'interno ritroviamo un prezioso patrimonio artistico e della civiltà contadina.
Attilio Serafini, proprietario del tabià, accoglie i visitatori per raccontare la storia di questa arcaica architettura rurale di montagna, testimoniando la tradizione e l'amore per il proprio luogo.
L'antico fienile, realizzato nel 1740, presenta una struttura composta da tronchi di larice da terra a cielo. Un tempo, al piano terra vi erano due piccole stalle, mentre al piano superiore si stivava il fieno per affrontare i rigidi inverni.
Dove veniva stivato il fieno, oggi sono esposti oggi gli oggetti della civiltà contadina, intervallati da oggetti di uso domestico, quadri che adornavano le case e strumenti da lavoro. Ogni oggetto è stato rinvenuto a Cogul o negli immediati dintorni.
Attilio Serafini è anche scultore che trae dal legno soggetti di fantasia e scene della vita di montagna.
Come ama ricordare: "Vedo negli oggetti, soprattutto residui di legno, una seconda vita. Raccolgo questi legni e...quando le idee prendono forma...comincio a scolpire"