L'Ecomuseo Valle del Biois accoglie nel paesaggio elementi identitari della valle dagli antichi "Tabiài", ai "Cristi" e ai curiosi "Santi alle finestre".
Tra il verde si possono ammirare i "Tabiài", tipici fienili e stalle tradizionali delle Dolomiti, storicamente costruiti combinando un basamento in pietra con una struttura sopraelevata in legno realizzata proprio secondo la tecnica del blockbau (o blockhaus).
Nei boschi o ai margini dei sentieri, si incontrano spesso crocifissi lignei scolpiti a mano, capitelli e sacelli, simbolo della devozione della comunità locale.
Sulle pareti delle case, dipinti ed affreschi colorano i muri: di molti si sono perse le fonti mentre per altri, ad oggi restaurati, si è riusciti a ritrovarne traccia negli archivi locali. Queste opere venivano realizzate dai pellegrini che scendevano lungo la valle, per recarsi a Roma o in Terra Santa, contraccambiando così l'ospitalità nelle case. Alcune invece venivano commissionate direttamente dalle famiglie contadine per invocare la protezione dei Santi contro le avversità e le calamità naturali.
Un contesto visitabile a piedi lungo sentieri medievali, tra i villaggi, con una giornata o mezza di cammino, oppure con mezzi propri lungo strade asfaltate.
Testi e foto a cura dell'Ecomuseo della Valle del Biois
Tappe del percorso
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