L'Ecomuseo Valle del Biois si esprime, nei suoi paesaggi con i patrimoni storici locali, gli antichi "Tabiài", i "Cristi" e i curiosi "Santi alle finestre" sono gli elementi identitari della valle.
Il contesto è visibile con passeggiate (facili) lungo sentieri medievali, tra i villaggi, della durata di una giornata o mezza. Gli stessi siti sono anche raggiungibili con mezzi propri lungo strade asfaltate.
L'architettura rurale lignea evidenzia un passato affascinante. Gli abitanti della valle erano abili costruttori, contadini e, a volte, anche esperti artisti.
Oggi, gli abitanti della valle ci accolgono nei loro villaggi per raccontarci la loro autentica storia. A Cogul, l'ultimo villaggio di Vallada Agordina, Attilio ci accoglie nel suo "tabià" il tipico fienile tutto in larice costruito con la tecnica tedesca "blockbau". All'interno ritroviamo un prezioso patrimonio artistico e della civiltà contadina.
Lungo i sentieri boschivi invece, posti ai bivi, si trovano i "Cristi", crocefissi lignei, e i sacelli della devozione religiosa locale.
Passeggiando tra un villaggio e l'altro si scoprono affreschi alle pareti delle case datati tra '700 e '800, sono i noti "Santi alle finestre".
Testi e foto a cura dell'Ecomuseo della Valle del Biois
Tappe del percorso
Cogul e l'Antico Tabià di Attilio
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Cristi e Sacelli tra I Sentieri della Valle
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I Santi alle Finestre
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47601815, 195355103