La parte urbana del Sito fu la prima a ricevere nel 1994 il riconoscimento Unesco. Due anni dopo questo riconoscimento venne esteso alle ville progettate da Andrea Palladio (1508-1580), comprendendo così numerosi beni monumentali distribuiti in un’ampia parte del territorio regionale.
Questo patrimonio rappresenta un capolavoro del genio creativo umano e mostra un importante scambio di valori, esprimendo eccezionalità negli sviluppi dell'architettura e delle tecnologie, dell'arte monumentale, urbanistica e paesaggistica.
L'opera del Palladio, basata su un approfondito studio dell'architettura romana classica, diede un aspetto di unicità alla città. I suoi interventi urbani e le ville disseminate nel territorio veneto ebbero un'influenza fondamentale sul corso storico dell'architettura. Il lavoro del Palladio ha ispirato un tipico stile architettonico, cosiddetto appunto “palladiano”, che si è sviluppato in Inghilterra, in altri Paesi europei e nel Nord America.
F. Bressani, Da Palladio all'arte contemporanea: F. Bressani, Le splendide ville di Andrea Palladio: Progetti strategici per una riqualificazione paesaggistica, in "Siti", IV, 2, 2008, pp. 62-65
A. Guolo, G. Bodon, Da Palladio all'arte contemporanea: Tradizione e attualità a confronto nelle ville venete, in "Siti", V, 1, 2009, pp. 44-49
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Ultimo aggiornamento: 11-12-2024