Gli archivi di famiglia rappresentano una fonte imprescindibile per conoscere la società veneta di antico regime. Tramite le carte degli archivi delle famiglie, spesso nobili o patrizie, che hanno avuto ruoli di governo, di potere economico e culturale, si possono leggere infatti le grandi questioni e le strategie sociali che hanno coinvolto le comunità e il territorio della regione.
La Regione del Veneto promuove interventi di inventariazione di archivi di famiglia, con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia fisica dei patrimoni documentari e di renderli fruibili al pubblico, a partire dai complessi archivistici di proprietà regionale.
Archivio Contarini Camerini
L’Archivio con sede presso Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (PD) è formato dal patrimonio documentario delle famiglie che si sono succedute nel possesso della prestigiosa dimora di Piazzola sul Brenta, principalmente i Contarini (dal XV sec. al XIX sec.) e i Camerini (dal XIX sec. alla prima metà del XX sec.), da cui deriva anche la sua attuale denominazione di "Archivio Contarini Camerini". Il progetto ha riguardato la deumidificazione e l’inventariazione dell’intero complesso, la digitalizzazione e il restauro del fondo mappe.
Archivio Emo Capodilista – Maldura
Il progetto ha portato al riordino, all’inventariazione e alla pubblicazione dell’inventario dell’archivio della nobile famiglia padovana Emo Capodilista – Maldura, consultabile presso la biblioteca civica di Padova.
Archivio Malmignati
Il progetto di riordino e inventariazione sta riportando in luce e analizzando tutti i fondi che costituiscono l’interessante e articolato complesso Malmignati conservato presso il Comune di Lendinara (RO): de Lazara, Leopardi, Cattaneo, Petrobelli, Rodari, Malmignati.
Archivio Miniscalchi – Erizzo
Il complesso archivistico Miniscalchi – Erizzo, conservato dall’omonima fondazione presso il palazzo storico che fu dimora della famiglia nel centro storico di Verona, è sottoposto ad attività di riordino e inventariazione. Il progetto regionale ha riguardato anche il restauro e l’adeguamento dei locali di conservazione. L’archivio è dichiarato d’interesse locale.
Ultimo aggiornamento: 11-12-2024