Michele Orti Manara, Cose da fare per farsi del male, Giulio Perrone Editore, 2024

La cassiera di un cinema ossessionata da un doloroso ricordo d’infanzia; l’intimità nascosta tra un cantante rap e il padre; due pappagalli testimoni di una crisi coniugale; una babysitter che nasconde un segreto scomodo; un giovane perseguitato da un’inquietante avventura infantile.  I protagonisti dei racconti di Michele Orti Manara sono complessi e variegati, in ognuno di essi si cela un segreto aberrante,  una fragilità velata o un desiderio represso.  La realtà è intrisa di traumi, ferite e autoinganni, gli ambienti sfumati,  quasi
impercepibili intorno alle vite narrate. Attraverso la più cruda realtà o la più paradossale fantasia, queste storie ci trasportano nella mente di persone qualsiasi, simili a noi, e a contatto con i loro drammi e le loro incongruenze.  La solitudine e la disperazione dell’animo umano porta ognuno dei protagonisti a trovare dei modi – o mondi – alternativi, per sopravvivere. 

BOOKTRAILER

L'autore


Michele Orti Manara, è nato a Verona nel 1979, vive a Milano.

Ha pubblicato la raccolta Il vizio di smettere (Racconti Edizioni, 2018), il romanzo Consolazione (Rizzoli, 2022) e il racconto L’odio migliore (Tetra, 2023).

Altri suoi racconti sono apparsi nelle antologie Hotel
Lagoverde
(Liberaria, 2021, a cura di Gianluigi Bodi) e Club Silencio (Arcoiris, 2022, a cura di Emanuela Cocco),  Splendere ai margini
(Oligo, 2023, a cura di Andrea Temporelli).

Motivazione della Giuria Tecnica

Disagio, inquietudine, fragilità, frustrazione, nei racconti di Michele Orti Manara, Cose da fare per farsi del male, Giulio Perrone Editore, i personaggi sono tormentati dal passato, da traumi mai superati, da solitudini non risolte, da relazioni guaste. L’autore ci mostra contesti familiari dove adulti e bambini cercano di far fronte alle proprie paure e alle delusioni, dove si cerca in tutti i modi di continuare a vivere in un ambiente “estraneo”. I protagonisti delle 12 storie appaiono come figure nevrotiche, ossessive, ciniche ed ognuna di loro deve fare i conti con le proprie debolezze, i drammi personali, i dubbi ed i desideri repressi. In fondo è la quotidianità dell’esistenza umana che va aggrovigliandosi sul piano del reale e dell’immaginario e che, alla fine di tutto, lascia aperte infinite possibilità di sopravvivenza.
Ognuno, con vari stratagemmi, tenta di restare a galla, di sopravvivere e di trovare scappatoie davanti ad un presente percepito come lontano e che non si è capaci di ri-conoscere.

Ultimo aggiornamento: 25-03-2026