Definizione dell'elemento

La Palota è considerata come un precursore del minitennis: è stata inventata nel 1968 da Dorino Biondani nella omonima trattoria di San Vito al Mantico, Verona. I giocatori praticanti sono una quarantina, tra i 45 e i 65 anni: sono i ragazzini cresciuti che giocavano un tempo nel campo della Trattoria, la quale ancora oggi lega il momento ludico al cibo tipico della tradizione veronese: le polpette.

Categoria

Pratiche sociali e ritualità

Datazione

La storia del Palota-Minitennis inizia una estate del 1968 nella frazione di San Vito al Mantico a Bussolengo, Verona. Dorino Biondani, proprietario di una trattoria, è alla ricerca di un passatempo per i suoi giovani clienti. Decide così di convertire il campo da bocce, presente nel retro della struttura in qualcosa di nuovo. Sfruttando il boom del ping pong, sport molto in voga negli anni 70, Dorino decide di creare un nuovo gioco a metà appunto tra il ping pong e il tennis: nasce così il Palota-Minitennis.

Lo sport prese rapidamente piede tra i giovani della zona, tanto che nel giro di qualche anno, nel 1975, viene fondata l’Unione Provinciale Gioco del Minitennis.

Area territoriale

Ad oggi, il gioco coinvolge diversi gruppi della zona di Bussolengo, in provincia di Verona.

Continuità e integrità

Il gioco della palota si giocava, fino agli anni ’90 in campi con sponde laterali e con palline in legno e pelle costruite da artigiani locali; dopo un lungo periodo di inattività, il gioco ha ripreso vigore nel 2018. Inizialmente il campo era semplicemente diviso da un asse di legno, successivamente viene utilizzata la rete. Le racchette invece erano costruite in legno rivestite con la pelle della vicina conceria.

Il carattere locale del gioco della palota lo rende unico e peculiare, pur appartenente all’ampia famiglia dei giochi di palla.

Coinvolgimento della comunità

Vale in generale il forte radicamento dei Giochi tradizionali nei contesti locali, e il loro interesse in quanto attivatori di pratiche sociali, alimentari, linguistiche e rituali radicate nel sentimento di appartenenza delle comunità di praticanti e di tutti gli appassionati che queste riuniscono, contribuendo alla coesione sociale e alla vitalità delle memorie e identità locali.

Nel caso della Palota, il principale fattore di rilevanza è legato alla specificità locale di questa pratica, molto radicata nello specifico contesto culturale delle osterie tradizionali.

Fattori di rischio

La rivisitazione del campo di gioco e delle sue regole prende origine dalla chiusura del campo di gioco originale, ospitato presso l'Osteria Biondani. La trasformazione degli spazi di gioco ha permesso di

continuare a giocare e di ampliare la trasmissione della pratica.

L'apertura di altri campi di gioco in altri paesi limitrofi ne ha garantito la diffusione e rivitalizzazione ma ha messo in crisi il legame con le origini e con l'osteria in cui la pratica ludica è nata.

Alcune iniziative in corso stanno prevedendo e analizzando la possibilità di riaprire un campo con le caratteristiche “sponde laterali” originarie, mentre si sta realizzando una piazza polivalente adatta alla pratica di questo gioco.

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Ultimo aggiornamento: 14-01-2026