Bene etnoantropologico materiale
astuccio porta occhiali
Descrizione
L'astuccio dall'apertura longitudinale basculante, ha una struttura tubolare lignea, coperchio incernierato e apertura a pressione. E' rivestito in "galuchat" rosa, con una piccola fascia scanalata d'argento che ne maschera la chiusura e con una targhetta d'argento, destinata all'incisione di un monogramma, sull'estremità del coperchio. Poiché tale targhetta è senza alcuna incisione, è probabile che l'astuccio non sia appartenuto a nessuno. Probabilmente doveva contenere un occhiale in argento con stanghette a ripiegare e con lenti montate in cerchi di corno alla Martin. Il pregiato rivestimento in pelle di squalo, sottoposta a speciali trattamenti di concia e di verniciatura, inventati dall'artigiano parigino Galuchat, consente di collocare l'astuccio in un ambito francese della seconda metà del settecento.
Dettagli
Collocazione specifica
Museo dell'Occhiale
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
PIEVE DI CADORE (BELLUNO)
Uso
custodire e proteggere gli occhiali quando non in uso.
Cronologia Fabbricazione
sec. XVIII fine
Materia e Tecnica
galuchat (produzione artigianale) / legno (produzione artigianale) / argento (produzione artigianale)