gorgoneion (nel timpano), delfini (acroteri) e festone vegetale con nastri affiancato da bucrani (nella parte sottostante allo specchio epigrafico)

Notizie storico-critiche

Considerando le dimensioni della stele integra, alla riga 2 poteva forse essere espresso anche il patronimico: Egnati[a - f(ilia)]. Il tipo di gorgoneion adottato nella decorazione del timpano può fornire un indizio di datazione: quando è alato rientra all'interno dell'arco cronologico che va dalla metà del I secolo d.C. all'età adrianea (si veda a questo proposito FRANZONI L., "Ritrattistica funeraria in Verona Romana", 1956, Padova, p. 17). Concordano con la datazione suggerita dall'aparato decorativo anche la tipologia del supporto (stele parallelepipede sviluppate in altezza sono piuttosto diffuse nel Veronese e si datano alla II meta del I secolo d.C.) e le caratteristiche paleografiche e formulari dell'iscrizione.

Descrizione

La stele parallelepipeda e timpanata si sviluppata particolarmente in altezza. Il timpano, corniciato mediante modanatura a cavetto, ospita al suo interno una protome di Gorgone piuttosto danneggiata, con capelli corti e disposti orizzontalmente, ali sopra la fronte e coppia di serpenti annodati sotto il mento; nello spazio acroteriale di sinistra, il solo conservato, è raffigurato un delfino. Al di sotto dello specchio epigrafico, corniciato mediante modanatura a gola rovescia, compare un festone vegetale ornato da nastri affiancato da bucrani (visibile solamente quello di sinistra). Il testo iscritto presenta lettere di modulo tendenzialmente quadrato e di solco profondo e interpunzione di forma non definibile.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico bianco locale

Misure

cm 173 restante x 62.5 restante x 38

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

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