gesto di dexiosis tra una figura femminile seduta su uno sgabello e (a sinistra) una figura maschile in posizione stante
Notizie storico-critiche
L'epigramma è inciso sotto il rilievo e occupa anche la superficie dei piastrini laterali. Presenta lettere irregolari, con apici fortemente accentuati; l'alpha ha la sbarra spezzata, le lettere tonde sono a volte rimpicciolite, il pi ha il secondo tratto verticale più corto del primo. Le lettere iniziali dei versi formano l'acrostico "Sarapion" e si distinguono dal resto dell'epigramma per le dimensioni leggermente maggiori; come in altri casi, l'acrostico indica qui l'autore dei versi. L'epigramma appare di non facile interpretazione, soprattutto ai vv. 2 e 7, che sono stati letti e tradotti in diversi modi. La lettura del Maffei è erronea in molti punti; i successivi editori da lui dipendenti hanno cercato di migliorare il testo, ma solo con l'edizione del Peek nel 1955 si è ottenuta una buona versione del componimento. La defunta, una giovane ventiduenne, lamenta di aver abbandonato la vita, simboleggiata dalla dolce luce del sole (un topos comune nella poesia funeraria), per la tenebra sotterranea, e ricorda la malattia inesorabile che l'ha colpita. L'invocazione alla sola madre a e al fratello, sottintende la morte precedente del padre. Secondo la Couilloud, invece, la madre sarebbe sventurata anche per la morte del fratello. Il v. 3 conferma l'origine della stele, i cui caratteri stilistici richiamano del resto fortemente quelli delle altre stele dell'isola. Il nome Martha offre forse un'indicazione sulla nazionalità della defunta, riportandoci all'ambiente siro-palestinese e quindi ai noti contatti tra Delo e il mondo orientale.
Descrizione
Stele coronata da un frontone con cornici modanate; la sommità è sormontata da un acroterio di grandi proporzioni. Al di sotto, un arco modanato è sostenuto da due piastrini con base e mensola, tra i quali è compreso, in un piano incavato, il rilievo.