Notizie storico-critiche
L'iscrizione è incisa in forma di epigramma, che consta di quattro distici elegiaci: dopo il rituale invito al viandante a fermarsi presso la tomba, il giovane ricorda i genitori e la patria, accennando alle circostanze della propria morte, avvenuta in un naufragio, ed alla sua sepoltura nell'isola di Scheria, ovvero a Corcira. Qui la pietra venne vista per la prima volta alla metà del XV secolo da Ciriaco d'Ancona, che la descrisse come base di statua. Nonostante in un primo tempo Ciriaco non sia stato creduto e il testo sia stato ritenuto fittizio, nel XVII secolo il ritrovamento della lapide permise di confermare la trascrizione dell'erudito anconitano.
Descrizione
Il blocco è parallelepipedo e reca incisa sulla fronte l'iscrizione. Una foglia d'edera è incisa a metà della prima riga e a sinistra della seconda, conformemente alla prassi decorativa di epoca romana.