Notizie storico-critiche
Le lettere delliscrizione sono fortemente incise e presentano evidenti apicature. Alle ll. 3 e 7 uno spazio risparmiato separa alcune parole.; tra i caratteri epigrafici si notino il pi col terzo tratto più breve e il rimpicciolimento, non costante, delle lettere tonde. Liscrizione è gemella di unaltra, incisa sullo stesso materiale, rinvenuta negli scavi del cosiddetto Serapeion C a Delo: entrambe le epigrafi, che differiscono tra loro solo per qualche particolare nella disposizione del testo, dovevano essere apposte a due diverse parti delledificio. Il pastophorion, la cui ubicazione esatta è ancora incerta, doveva accogliere una speciale classe di servitori del tempio, oppure era divenuto, secondo il modello egizio, un logo di ospitalità per i devoti. Altre notizie sulledificio sono fornite da uniscrizione di poco precedente, contenente la dedica del pastophorion fatta da due Romani Aulus Gessius e Lucius Aemilius a spese proprie e delle loro famiglie. La costruzione, quindi, dovette protrarsi fino al 112/111, quando Theophilos di Antiochia si occupò dei lavori di rifinitura. Il personaggio dedicante, peraltro, rivestiva la carica di melaneforo, cioè di appartenente ad una associazione culturale che, nata alla fine del III a.C., aveva assunto una fisionomia più precisa, dividendo con quella dei therapeutai la sorveglianza del culto.
Descrizione
Lastra rettangolare con iscrizione sulla fronte.