Notizie storico-critiche
La datazione al sec. I d.C., si deve essenzialmente a motivi paleografici. Se la lettera finale della r. 2 venisse letta come una I, secondo la trascrizione del Corpus, si sarebbe di fronte ad un probabile arcaismo (VOLUMNIAI), forse da ricondursi ad un'abitudine delle officine locali, dal momento che fenomeni analoghi si riscontrano nelle iscrizioni del veronese con una certa frequenza. L'attuale scheggiatura della parte finale della r. 2, impedisce dunque di stabilire una lettura certa dell'ultima lettera, che potrebbe essere effettivamente un'arcaizzante I, ma anche una E, e in tal caso si sarebbe di fronte ad un classico dativo in dittongo -ae.
Descrizione
La stele presenta tre motivi decorativi floreali al di sopra dell'iscrizione. I tre fiori appaiono diversi tra loro per qualità e dimensione: il più grande è in posizione centrale, con sette petali e quattro foglioline; più piccolo è il fiore che figura a destra, quadripetalo e con bottone centrale; lievemente più piccolo e posto un po' più in alto in rapporto al corrispettivo sinistro, è il fiore sulla destra, ugualmente quadripetalo con bottone centrale. La superficie frontale, così come quella dei lati destro e sinistro, presenta una leggera lavorazione a martellina. Il retro risulta invece solo sommariamente sbozzato. L'iscrizione mostra interpunzioni di forma triangolare con punta rivolta verso il basso. Il ductus è regolare; il modulo tendenzialmente allungato. Le lettere presentano una lieve apicatura, sono incise poco profondamente e risultano a tratti quasi evanide per consunzione della pietra, specie tra le rr. 5 e 6. Si segnala inoltre una lieve tendenza della parte finale delle righe ad addossarsi lungo il margine destro della stele.