Notizie storico-critiche
La datazione della stele alla seconda metà del sec. I d.C., è dovuta essenzialmente a motivi paleografici. L'uso del termine "sodalis" nelle attestazioni epigrafiche indica talora l'appartenenza ad un ambito collegiale: in questa accezione ha un certo numero di riscontri in area patavina, come documentato da vari studi sull'argomento (si vedano, per esempio le osservazioni di Bassignano M. S., Il municipio patavino, in "Padova antica: da comunità paleoveneta a città romano-cristiana", 1981, pp. 193-227). In altri casi la parola "sodalis" è invece usata semplicemente come sinonimo di "amicus".
Descrizione
Stele a pseudoedicola con specchio epigrafico posto su di un alto zoccolo lavorato a martellina e delimitato ai lati da due paraste a fusto liscio, sormontate da capitelli corinzi e, nella parte superiore, da cornice leggermente aggettante e modanata a gola e listello. Nella parte superiore della stele, un frontone contornato da cornice a cavetto e listello, lavorata a mertellina. Il retro risulta lavorato e lisciato. Lavorati a martellina i lati destro e sinistro. Al centro del frontone, ugualmente lavorato a martellina, una rosetta a cinque petali con bottone centrale. Nei tasselli laterali, due delfini. L'iscrizione presenta interpunzioni di forma triangolare con punta orientata verso l'alto a destra. Ductus e modulo sono abbastanza regolari. Si osserva una lieve tendenza della parte finale delle linee epigrafiche ad addossarsi lungo il margine destro: in questa sede le lettere sono di conseguenza ravvicinate e il modulo risulta più allungato. Impaginazione nel complesso poco organica, con alta porzione di specchio epigrafico lasciata libera ai piedi dell'ultima riga dell'iscrizione. Le lettere, apicate, sono incise abbastanza profondamente, con solco a V. Code delle R accentuate e ricurve.