figura femminile adagiata su una kline e, davanti a questa, una mensa
Notizie storico-critiche
Le lettere dell'iscrizione sono irregolari e male allineate. Si nota la tendenza a prolungare verso l'alto il tratto destro dell'alpha e del delta; il pi ha il tratto orizzontale sporgente ai lati, l'ypsilon presenta l'asta verticale tagliata da un trattino. Sulla base di tali caratteristiche epigrafiche, la stele è stata datata al II d.C., cronologia che trova conferma anche in alcuni dettagli iconografici, quali la pettinatura della donna, confrontabile con esemplari di imperatrici di età antoniniana (Faustina Maggiore). Anche la forma della kline ad alta spalliera, che sostituisce il letto nei rilievo insulari a partire proprio dal II d.C., suggerisce tale datazione per l'esemplare in esame. Lo schema della stele veronese ricorre molto simile - per il tipo di kline e l'atteggiamento della defunta - su una serie di rilievi provenienti da Paro e Teno: per tale ragione, anche al pezzo in oggetto si può ragionevolmente attribuire un'origine cicladica.
Descrizione
La stele è coronata da un frontone con cornice liscia e acroteri. Il rilievo è compreso in un campo incavato. All'esterno dei quattro angoli del rilievo si trovano fori per l'inserzione di ornamenti probabilmente realizzati in materiale deperibile o in metallo.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
marmo giallognolo a grana fine
Misure
cm 35.5 x 33.8 x 8.7
Definizione culturale
Ambito culturale greco, cicladico