figura maschile stante in posizione frontale con in mano una clava e (a sinistra) un altare con la fiamma accesa
Notizie storico-critiche
La testa dell'uomo presenta una barba resa con attento uso del trapano e, insieme alla trattazione della capigliatura, rimanda alla ritrattistica imperiale di Marco Aurelio e Commodo. Il nome di Artemas, inoltre, compare nella lista di efebi non ateniesi del 155/156 d.C. che, congiuntamente all'età matura dell'uomo nella sua stele sepolcrale, induce a datare il pezzo alla fine del II secolo d.C., cronologia confermata anche dall'appartenenza di Artemas alla lista di efebi non ateniesi dell'anno 155/156 d.C.; la sua morte in età matura ci riporta a circa un trentennio più tardi. Le lettere dell'iscrizione sono caratteristiche dell'età imperiale: vi compaiono le forme lunate di epsilon e sigma ed il my di forma corsiveggiante. Le parole sono separate da spazi liberi.
Descrizione
La stele di forma rettangolare è costituita da sottili lesene con una mensola.