Notizie storico-critiche
I caratteri epigrafici, curati e regolari, appartengono all'età imperiale; tra essi, si nota lo ksi arcaizzante con tratto verticale mediano, caratteristico del gusto dell'inizio del II secolo. In alcune lettere (alpha, delta, lambda) è prolungato verso l'alto il tratto destro. Alla fine del v. 6 e nel v. 9, lo iota ascritto ha dimensioni minori delle altre lettere. La composizione poetica, in distici elegiaci, è divisa in due parti, di cui la prima è limitata ai due versi iniziali, con il ricordo del nome del defunto, di colui che ha eretto la tomba e ha fatto incidere l'epigramma, e infine l'elogio del morto, degno di essere prediletto dalle Muse. Sotto le prime due lettere del secondo verso, un segno a forma di ipsilon adagiato indica la separazione tra questa parte e la successiva. Nei verso seguenti, Eudaimon si rivolge direttamente al suo liberto amico e defunto, offrendogli i doni estremi, cioè le esequie, la tomba e l'iscrizione stessa in sua lode. Vengono poi ricordati i benefici già in vita ottenuti da Dionysios e, nell'ultima parte del testo, le doti del morto, secondo un uso che ricorre sovente. Tra le qualità di Dionysios è messa in rilievo soprattutto la sua capacità di scrivere rapidamente in greco e in latino. L'uso del termine "karpalimos" fa supporre, come già notò il Peek, che l'abilità particolare del liberto risiedesse nella conoscenza di una stenografia estesa a entrambe le lingue.
Descrizione
Lastra rettangolare con iscrizione sulla fronte. Nella parte superiore, a destra, è presente un foro rettangolare con tracce di un fissaggio metallico.