ara con decorazioni su superfici laterali

Notizie storico-critiche

Le dediche al Deus Aeternus vengono variamente interpretate. Si tratterebbe di Iovis Maximus cui viene dato l'appellativo di Aeternus, oppure di Mitra o di Iuppiter Dolichenus (Modonesi). Secondo un'altra interpretazione si tratterebbe di un collegamento con il culto imperiale, in base al fatto che l'appellativo sarebbe afferente all'Aeternitas Imperii (Saglio, Cumont, Calderini). Riguardo all'iscrizione in esame, l'opinione corrente è che si tratti di un culto monoteistico accostabile a quello di Iuppiter Dolichenus, oppure, secondo l'opinione di Ianovitz, a quello di una divinità solare orientale, comunque qualificata dall'appellativo Aeternus. Inoltre è stata avanzata l'ipotesi di una interpretazione in chiave cristiana (Maffei).

Descrizione

L'ara è decorata sul lato destro da un un ramo di palma e sul lato sinistro da una corona di alloro con nastri. Tracce di lavorazione a gradina. Lo specchio epigrafico ha cornice modanata a gola rovescia. Interpunzione triangoliforme con vertice verso il basso, linee guida non perfettamente regolari. l.4. quot pro quod.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico bianco locale

Misure

cm 105 x 49.5

Definizione culturale

ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

Scopri di più

Museo correlato

Museo

Museo Lapidario Maffeiano

Fra i più antichi musei pubblici europei, il Lapidario (collezione epigrafica greca, etrusca, paleoveneta e romana, ma anche araba) fu istituito nel 1745 grazie soprattutto all'appassionata opera di raccolta di Scipione Maffei, insigne uomo di cultura veronese. Sorse nel luogo compreso (...)