cratere affiancato da uccelli affrontati (nel timpano); delfini (spazi acroteriali); subsellium, strumenti sacrificali e fasci (sotto lo specchio epigrafico).
Notizie storico-critiche
Alla r. 9 Breuer riporta erroneamente "socr(ae)". L'iscrizione si data al II secolo d.C. sulla base dei caratteri paleografici delle lettere (apicature e modulo tendenzialmente allungato) e della tipologia del supporto (stele parallelepipeda a pseudoedicola molto sviluppata in altezza).
Descrizione
Stele funeraria a pseudoedicola definita lateralmente da paraste con capitelli di tipo corinzio sormontati da timpano corniciato con modanatura a gola rovescia. All'interno del timpano è raffigurato un kantharos dalla cui bocca fuoriescono elementi vegetali, affiancato ambo i lati da uccelli affrontati; gli spazi acroteriali sono occupati da delfini. La parte timpanata si raccorda allo specchio epigrafico mediante listello piatto con decorazione ad ovoli. La parte sottostante lo specchio è decorata da subsellium sul quale sono raffigurati strumenti sacrificali (corona, cultro, patera, urceo, aspargillo); il subsellium è affiancato su ambo i lati tre fasci. Entrambi i lati della stele presentano un foro circa a metà dell'altezza probabilmente funzionale al raccordo con altre strutture costituenti il monumento funerario. All'interno dello specchio epigrafico il testo presenta lettere leggermente apicate e segni d'interpunzione triangoliformi con vertice verso il basso. Alla r. 8 lettere VI in nesso.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
calcare ammonitico bianco locale
Misure
cm 236,5 x 88 x 30
Definizione culturale
Ambito culturale romano, produzione veronese