Notizie storico-critiche
L'iscrizione si data con buona probabilità alla seconda metà del I secolo a.C., propendendo per l'ultimo quarto del secolo, sulla base dei caratteri paleografici delle lettere e, in particolar modo, delle formule onomastiche. Il testo iscritto, forse in parte mancante, menziona, in caso nominativo, la formula onomastica dei due titolari della sepoltura: C. Audasius, figlio di Baudacus, e la figlia Audasia Paulla. L'individio maschile è indicato da formula onomastica bimembre priva del cognomen e con patronimico di origine celtica espresso per esteso, Boduaci f(ilius); la formula onomastica della figlia, invece, si compone di gentilizio, derivante da quello paterno, patronimico abbreviato secondo la consuetudine dell'onomastica romana, C. f(ilia), e cognomen. La formula onomastica maschile non rispetta, invece, le consuete norme dell'onomastica romana. Pertanto, sulla base dell'onomastica, si ritiene che l'iscrizione risalga ad un periodo di non ancora compiuta romanizzazione. Ancor più precisamente, la compresenza di una formula onomastica maschile priva di cogomen e con patronimico di origine celtica, espresso per esteso e non romanizzato, e di un'onomastica femminile espressa, invece, secondo le regole del formulario romano, consente di precisare il periodo di datazione proprio nella fase di passaggio tra una processo di romanizzazione in atto e una fase di già compiuta romanizzazione, individuabile, per una zona periferica quale è il Veronese e, più in generale, la Cisalpina, verso la fine del I secolo a.C.
Descrizione
Stele funeraria probabilmente in origine centinata (la centinatura si evince dal convergere dei lati verso la sommità). Il testo iscritto manca di buona impaginazione, risultando maggiormente spostato verso destra; il ductus è irregolare, le lettere si caratterizzano per un solco ampio e i segni d'interpunzione sono triangoliformi con vertici verso l'alto.