Notizie storico-critiche

Si tende a datare l'iscrizione alla II metà del II secolo d.C. sulla base del formulario utilizzato caratterizzato da formule complesse quali "omni iniuria debilitatus", "omni sensu vita pietate perfectissima", "splendido equite romano omni honore functo". L'impiego dell'ara in contesto funerario consente di ipotizzare una notevole rilevanza sociale o almeno economica della famiglia della titolare della sepoltura, Avenia Bassaride. Il cognomen grecanico del padre e l'iscrizione a caratteri greci sul retro attestano invece l'origine grecanica sia del padre, dedicatario della sepoltura, che della figlia Avenia Bassaride. Dalla formula onomastica del padre di Avenia, Marcus Gavius Cornelius Agathemerus Avenianus, si comprende trattarsi con buona probabilità di un liberto di origine grecanica che ha voluto mimetizzare la sua originaria condizione servile e che è stato adottato da Marcus Gavius Cornelius, un esponente della gens Gavia, una delle più illustri famiglie del Veronese.

Descrizione

L'ara, iscritta su tutti i quattro lati, presenta specchi epigrafici con cornice modanata a gola rovescia. Base e coronamento si raccordano al dado mediante modanatura a cavetto. La configurazione della parte sommitale rimanente del coronamento porta a supporre la presenza in origine di un pulvinum. Il testo presenta segni d' interpunzione di forma indefinita sul lato sinistro, triangoliforme con vertice verso il basso sul lato destro. Lettere R e Q con coda allungata. Il testo sul retro (Thea Charis Bassaris) è iscritto con caratteri greci.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico bianco locale

Misure

cm 116 x 58 restante

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

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