Notizie storico-critiche
Il cippo testimonia la presenza di itinera in uso pubblico all'interno di proprietà private. L'iscrizione dichiara, infatti, che Q. Gavius Pharus, probabilmente un liberto, esponente di una delle più importanti famiglie di Verona, la gens Gavia, si avvale, in quanto proprietario, del diritto di revocare in qualsiasi momento la concessione ad estranei della libera circolazione sulla sua proprietà. L'iscrizione è considerata probabilmente veronese da Buonopane (Buonopane A. 1979). I caratteri paleografici dell'iscrizione (lettere apicate, modulo tendenzialmente allungato, Q con coda particolarmente allungata) farebbero propendere per una datazione alla I metà del II secolo d.C. (per la datazione si confronti anche la bibliografia di riferimento).
Descrizione
L'iscrizione presente sul cippo tende verso il basso a destra. Le lettere sono leggermente apicate e la Q è caratterizzata da coda allungata. I segni di interpunzione triangoliformi con vertice verso l'alto sono presenti anche alla fine di ogni riga.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
calcare ammonitico rosso locale
Misure
cm 50.5 x 31 x 20.5
Definizione culturale
Ambito culturale romano, produzione veronese