festone vegetale e fiore
Notizie storico-critiche
L'iscrizione riporta semplicemente la formula onomastica del titolare della sepoltura. Il cognomen Virdacus, forse di origine celtica, pare privo di altri riscontri nell'Italia settentrionale. Ignoto il luogo di rinvenimento, l'ara sembra ritenersi atestina per la tipologia del monumento. Si data al I secolo d.C. sulla base della paleografia dell'iscrizione e della tipologia del supporto.
Descrizione
Ara segata in senso longitudinale con dado quadrangolare martellinato e raccordato alla base e al coronamento da una modanatura a cavetto e listello. Il coronamento è costituito da un plinto parallelepipedo sormontato da pulvinum con volute a fiori quadripetali e decorazione a pigna al centro. Il fronte è bipartito. La parte superiore è costituita da un campo con cornice a listello occupato da un festone di fiori e foglie, trattenuto a metà da un balteo e alle estremità da polsini di foglie fissati a borchie, dalle quali si dipartono tenie. Al centro del festone vi è un grosso fiore a cinque petali. La parte inferiore ospita il campo epigrafico delimitato in basso dalla modanatura che raccorda il dado alla base e superiormente da un'analoga modanatura e da un listello aggettante. L'iscrizione presenta segni di interpunzione rotondi alla r. 1. Le lettere risultano incise con cura ma con scarsa attenzione all'impaginazione della prima riga spostata verso sinistra.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
trachite
Misure
cm 102 x 60 x 25.5
Definizione culturale
Ambito culturale romano, produzione atestina