Notizie storico-critiche

La formula "vivus fecit", solitamente resa in abbreviazione all'inizio del testo, è invece espressa per esteso all'interno del testo con i due termini separati: l'attribuzione "vivus" segue l'onomastica del titolare e dedicante della sepoltura, il verbo "fecit" chiude la frase dopo l'indicazione della formula onomastica femminile. L'iscrizione si data alla II metà del I secolo d.C. sulla base dei caratteri paleografici delle lettere (modulo allungato e leggere apicature).

Descrizione

La stele, particolarmente sviluppata in altezza, ospita il testo nella parte superiore del fronte mentre la parte inferiore corrispondente al dente di infissione è lavorata e sbozzata grossolanamente. Il testo non rispetta una ordinatio accurata: le righe non sono ben allineate (a destra tendono verso il basso) e il ductus è irregolare. Le lettere presentano modulo allungato, solco cordonato piuttosto ampio e leggere apicature. Alla r. 7 la lettera N si caratterizza per asta interna obliqua non combaciante alle estremità con le aste esterne verticali. Interpunzione mista a virgola e a triangolo con vertice verso l'alto.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico bianco locale

Misure

cm 109 x 45.3 x 36.5

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

Scopri di più

Museo correlato

Museo

Museo Lapidario Maffeiano

Fra i più antichi musei pubblici europei, il Lapidario (collezione epigrafica greca, etrusca, paleoveneta e romana, ma anche araba) fu istituito nel 1745 grazie soprattutto all'appassionata opera di raccolta di Scipione Maffei, insigne uomo di cultura veronese. Sorse nel luogo compreso (...)