Notizie storico-critiche

Per l'integrazione alla r. 4 m[atri] si veda CIL V, 3637: considerando l'iscrizione e la tipologia dell'apparato decorativo l'integrazione si ritiene valida. L'iscrizione si data alla II metà del I secolo d.C. sulla base di criteri paleografici e dell'apparato decorativo impiegato.

Descrizione

La stele, di forma parallelepipeda, presenta lungo i margini laterali paraste sormontate da capitelli di tipo corinzio che sorreggono un architrave ed un listello entrambi lisci al di sopra del quale si apre, al centro, una nicchia corniciata e centinata, internamente vuota, affiancata ambo i lati da false ante quadripartite in rilievo, anch'esse centinate. All'interno della nicchia sono visibili due fori da perno, mentre nella cornice superiore e inferiore sono presenti in tutto sei fori (tre su cornice superiore e tre su cornice inferiore) delle medesimi dimensioni. La nicchia doveva ospitare il ritratto della defunta, secondo la raffigurazione piuttosto rara dell'armarium in cui venivano posti i ritratti degli antenati, le imagines maiorum. La nicchia veniva probabilmente chiusa da sportelli, forse in legno, di cui sono rimaste tracce solo nei fori per i ganci di sostegno e i cardini. Al di sopra della nicchia, una fascia ribassata era decorata con motivi probabilmente vegetali leggermente in rilievo, ora quasi illeggibili. All'interno dello specchio epigrafico, definito lateralmente dalle paraste e superiormente dall'architrave, il testo iscritto è caratterizzato da lettere apicate di modulo allungato e da segni di interpunzione triangoliformi con vertice verso l'alto.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico bianco locale

Misure

cm 111 restante x 92.5 x 33.5

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

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