Notizie storico-critiche
L'iscrizione ricorda alcuni personaggi (curatores fanorum) che sovrintesero a una costruzione fatta con la pecunia fanatica, cioè con il denaro della cassa di un tempio, non precisamente identificato (forse quello di Minerva), nella quale confluivano i proventi delle vendite e dell'affitto dei beni del tempio, le quote pagate dai sacerdoti una volta assunta la carica e le offerte dei fedeli (a questo proposito si veda BASSIGNANO 1987, p. 361). L'iscrizione è stata datata tra la seconda metà del I sec. a.C. e la prima metà del I d.C. da Bertolazzi.
Descrizione
Il blocco, sviluppato orizzontalmente, presenta la superficie superiore lavorata e lisciata a gradina. Il testo è iscritto in campo libero privo di corniciatura e impiega lettere di modulo tendenzialmente allungato, apicate e iscritte con solco sottile e poco profondo, e segni d'interpunzione triangoliformi.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
calcare ammonitico rosa locale
Misure
cm 17.5 x 66.3 restante x 24
Definizione culturale
Ambito culturale romano, produzione veronese