patera ombelicata (lato sinistro) e urceus (lato destro)

Notizie storico-critiche

Si tratta di un'ara votiva dedicata a Saturno, divinità che si sovrappose ad una identità locale di origine retica, particolarmente radicata nel sostrato di questa zona definita pagus arusnate (si veda Franzoni 1982). L'iscrizione si data alla II metà del I secolo d.C. sulla base di criteri paleografici (modulo delle lettere tendenzialmente allungato, apicature, hedera distinguens). Si consideri a conferma di questa datazione che Buonopane ritiene il monumento un prodotto di una officina epigrafica che avrebbe operato nei pressi di S. Giorgio di Valpolicella tra la metà del I e la metà del II secolo d.C.

Descrizione

La base ed il coronamento dell'ara, andati completamente perduti ed eccezione di una ridotta porzione della base sul retro, si raccordano al dado mediante modanatura a cavetto. Il dado ospita sul lato frontale lo specchio epigrafico, rifinito a martellina e corniciato mediante modanatura a gola rovescia; sul lato sinistro è scolpita a rilievo una patera ombelicata e sul lato destro un urceus. Il testo iscritto presenta lettere apicate, caratterizzate da modulo tendenzialmente allungato e solco sottile poco profondo, e interpunzione ad hedera distinguens (r. 2 e r. 4).

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico rosa locale

Misure

cm 73 restante x 48 restante

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

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