Notizie storico-critiche

Il dedicante C. Octavius Capito è menzionato anche in CIL V, 3926 (n. inv. 28323). Le divinità destinatarie della dedica, Ihamnagalle e Sqnnagalle, sono probabilmente da considerarsi come personificazioni di elementi geografici della zona, protettori di particolari aspetti della vita del pago (pagus Arusnatium). Potrebbero costituire anche i nomi indigeni delle divinita del Sole e della Luna, in Cisalpina oggetto di dedica comune solo da parte degli Arusnati. Il ricordo di questo antico culto di origine probabilmente celtica, in particolare quello di Ihamnagalle, si conserverebbe oggi nel toponimo Ingannapoltron. L'iscrizione si data al I secolo d.C. sulla base di criteri paleografici, del contesto di rinvenimento e dal confronto con l'iscrizione riportata in CIL V, 3926 (n. inv. 28323) che menziona il dedicante C. Octavius Capito. La datazione è confermata da Franzoni, Bassignano, Modonesi.

Descrizione

L'ara, di semplice fattura, presenta base e coronamento raccordati al dado mediante modanatura a cavetto. Il testo è iscritto da lettere apicate con solco triangolare mediamente profondo e segni di interpunzione a virgola. La lettera Q (r. 2) presenta coda allungata ad andamento curvilineo.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico bianco locale

Misure

cm 83.5 x 56 restante

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

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