motivo decorativo a girali d'acanto
Notizie storico-critiche
Nel XVI secolo, il Canobbio lo descriveva diviso in due parti, entrambe appoggiate al Duomo di Verona, sopra due leoni, presso l'ingresso della canonica. Per motivi stilistici la datazione del pilastro oscilla fra l'età flavia (Beschi 1960) e l'età traianea (Foertsch 1999). Poiché presenta forti somiglianze con gli elementi architettonici decorativi presenti nel foro di Traiano doveva probabilmente ornare un ricco edificio pubblico.
Descrizione
Pilastro a base quadrata, la cui decorazione è racchiusa da un'elegante cornice, composta da una fila di perline, da un kymation e infine da una fascetta decorata a "cane corrente". Il motivo decorativo all'interno delle specchiature è composto da una serie di girali d'acanto, ornati da fiori variegati.
A circa metà dell'altezza risulta diviso in due parti, non si sa se per il reimpiego o se dall'origine.