Notizie storico-critiche

Due capitelli della stessa tipologia sono stati ritrovati nell'Anfiteatro di Verona e sono ora conservati presso il Museo Archeologico. Il capitello in esame non è segnalato dal Maffei, ma registrato dal Cipolla; secondo Dalla Rosa (1821) fu rinvenuto nell'anfiteatro durante gli scavi di Maffei. Alcuni studiosi, fra cui Curto, ritengono che i tre capitelli facessero parte di un santuario dedicato ad Iside e Serapide, collocato ad occidente del Teatro Romano, nei pressi della chiesa di S. Stefano. In realtà il legame fra il capitello e il culto isiaco è molto incerto se non addirittura inesistente. La presenza dell'ordine ionico sembra concentrarsi nel territorio veneto dal I secolo a.C. fino a tutto il I secolo d.C. Per motivi stilistici e anche per il materiale utilizzato, il capitello viene considerato di produzione locale e viene collocato cronologicamente intorno al II secolo d.C.

Descrizione

Capitello ionico di colonna, formato da abaco, pulvino ionico e calathos a profilo ogivale, con decorazione del calathos simile allo stile corinzio, ornato da otto foglie di palma con nervatura incavata.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico bianco locale

Misure

cm. 62 x 82 x 65

Definizione culturale

ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

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