Notizie storico-critiche
Nella trascrizione del Corpus si propone quale unica formula anteposta al numerale XXXV, "in agr(o)p(edes)", ma si ritiene opportuno indicare, almeno in alternativa, anche la formula "in fr(onte) p(edes)", consueta nella tradizione epigrafica delle sepolture, considerando soprattutto il fatto che quest'ultima formula era generalmente scritta per prima. Si propone una datazione al sec. I d.C. per paleografia e per il gusto arcaizzante delle uscite in -i.
Descrizione
La stele mostra scheggiature diffuse, specie lungo i bordi esterni della cornice, aggettante rispetto allo specchio epigrafico, sommariamente lisciato. Il retro e i lati destro e sinistro risultano grossolanamente sbozzati. Lo specchio epigrafico presenta una superficie piuttosto erosa, soprattutto lungo il margine sinistro, compromettendo lo stato di conservazione del testo iscritto. Quest'ultimo è campito nella parte alta dello specchio, lasciando libera un'ampia porzione sottostante, mentre la formula conclusiva è parzialmente leggibile in basso, all'interno della cornice, più alta in questa sede, rispetto alla parte superiore e ai lati dello specchio. Nell'iscrizione si segnalano probabili arcaismi nelle terminazioni -ai. Interpunzioni di forma triangolare. Ductus e modulo abbastanza regolari. Lettere lievemente apicate, incise poco profondamente, con solco a V.