Notizie storico-critiche

La dedica è posta da alcuni ignoti ancora in vita a Quinto Plotio Destinato, appartenente alla tribù Publilia. Ragioni paleografiche inducono a proporre per la stele una datazione al sec. I d.C.

Descrizione

La stele è parzialmente ricomposta da tre frammenti contigui saldati e fortemente danneggiati a causa di sbrecciature vistose lungo tutti i bordi e lungo la cornice aggettante che sormonta lo specchio epigrafico. Mancanti del tutto gli angoli superiore destro e inferiore sinistro, compromettendo, quest'ultimo, l'ultima riga dell'iscrizione, danneggiata del resto già dalla sbrecciatura del bordo inferiore dello specchio. La superficie presenta una leggera lavorazione a martellina. Il retro appare appena sbozzato. Sbozzati i lati destro e sinistro. Lo specchio epigrafico è sormontato da un'alta cornice a listello, a sua volta sormontata da un frontone solo in parte conservato e contornato da modanatura a gola. All'interno del frontone, ricomposto parzialmente, si nota una figura maschile alata, disposta frontalmente, con le braccia lungo il corpo atteggiate come a porgere qualcosa ad animali non meglio identificati, posti in basso lateralmente. Nella piccola porzione superstite del tassello sinistro, al lato del frontone, forse la figura di un delfino. Interpunzioni di forma triangolare con punta rivolta verso l’alto a destra. Ductus e modulo regolari. Lettere apicate, solco leggero con sezione a V. Coda accentuata nella R; molto incurvata e allungata, tendente a disporsi orizzontalmente, nella Q. Cravatta ondulata della F e della E di fecerunt in r. 1. Occhielli delle P aperti.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico bianco locale; incisione e scultura

Misure

cm 79 x 58.5 x 28.5

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

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