Notizie storico-critiche
Poblicia Severa, per volontà testamentaria, pone la stele con la relativa iscrizione, per il padre Caio Poblicio Quartione, per la madre Remmia Octavia, per il fratello Caio Poblicio Vero e per se stessa. Da notare l'alternanza nella grandezza delle lettere tra righe epigrafiche pari e dispari, col probabile intento di porre in rilievo i gentilizi. Il padre ricordato nell'iscrizione doveva essere un liberto pubblico, e sarebbe qui confermata la consuetudine di occultare la condizione libertina. Per paleografia, ductus e modulo, si propone per questa stele una datazione al sec. I d.C.
Descrizione
Stele lievemente rastremata verso il basso. La superficie è leggermente lavorata a martellina: tale lavorazione appare più grossolana in corrispondenza del bordo inferiore, nella sua parte più estrema, destinata all'infissione nel terreno. Retro e lati destro e sinistro, risultano grossolanamente lavorati. Forse tracce di una bassa corniciatura, appena visibili nella parte superiore, ma questo dato risulta difficilmente confermabile a causa della sbrecciatura continua del bordo della stele lungo tutti i lati. Interpunzioni di forma triangolare con punta rivolta verso il basso. Ductus regolare, modulo tendenzialmente quadrato. Lettere apicate, incise abbastanza profondamente, ad eccezione della parte finale delle rr. 3 e 5; solco a V. Forse tracce di rubricatura, difficilmente comunque da ritenersi originali, trattandosi di iscrizioni raccolte in unepoca come quella del Maffei in cui era prassi rilavorare i pezzi antichi, e dunque anche procedere a rubricature. Occhielli delle P aperti. Code delle R accentuate e curve. Coda della Q incurvata e accentuata. Si segnala un nesso improprio in riga 5, dato dallinclusione della F di F(ilio) nella C di C(ai).