duello fra Eteocle e Polinice
Notizie storico-critiche
Quest'urna proviene dalle officine di Chiusi, vista anche la materia prima utilizzata. Il motivo iconografico è molto diffuso sulle urne di Chiusi nel periodo dalla seconda metà del II secolo a.C. all'inizio del I secolo d.C. Per motivi stilistici l'urna può essere collocata cronologicamente intorno alla seconda metà del II secolo a.C.
Descrizione
Urna cineraria a cassetta, apoda, con coperchio, sopra il quale si trova una figura maschile. L'uomo è raffigurato sdraiato, vestito con una tunica senza maniche, e un mantello che copre le gambe, il dorso, la spalla e il braccio sinistro e che forma pieghe tripartite sull'addome. I capelli a ciocche sono raccolti da una fascia. Si appoggia sul gomito sinistro sopra un cuscino, mentre il braccio destro è disteso lungo il corpo. La mano destra regge una patera ombelicata. Sul fronte della cassa, circondato da una cornice a listello, si trova invece una scena ad altorilievo che rappresenta un duello fra due figure maschili, che si affrontano al centro della scena, fra due demoni femminili alati che impugnano la fiaccola. La figura a destra è caduta in ginocchio e affonda la spada nel ventre dell'uomo a sinistra, che con la mano destra immerge la sua spada nella gola del primo, e con la sinistra regge lo scudo con il quale l'altro si protegge. Ai lati due pilastri scanalati incorniciano la scena, mentre al di sopra si trova un astragalo dentellato. Sono ancora visibili tracce di ingubbiatura sia sul coperchio sia sulla cassa. E' inoltre presente un'iscrizione in lingua etrusca sul listello superiore del fronte.