Notizie storico-critiche
La datazione dell'ara al sec. I d.C., è dovuta essenzialmente a ragioni paleografiche.
Descrizione
Ara con fusto quadrangolare. Al centro della faccia superiore, un incavo di forma circolare di cospicua grandezza (diametro cm. 27.5), la cui circonferenza è spezzata, verso il retro, da un'apertura a sezione rettangolare che tuttavia si limita alla sola faccia superiore e non prosegue in una scanalatura continua come sul lato sinistro dell'ara, fino all'attacco della zoccolatura. Lo specchio epigrafico è campito in una cornice a gola e listello e si raccorda all'alto zoccolo mediante una nuova cornice a gola e listello che prosegue anche sul lato destro, mentre a sinistra non ne è rimasta traccia e sul retro la lavorazione dello zoccolo è solo grossolana. Sul retro, inoltre, lo zoccolo è spezzato nella sua altezza da un'apetrura a sezione rettangolare, posizionata verso il margine destro dello zoccolo stesso. Tanto lo specchio epigrafico quanto le modanature risultano lavorati a martellina. Il retro risulta grossolanamente lavorato. Il lato destro e il lato sinistro sono lavorati a martellina, ma erosi e desquamati. Interpunzioni di forma triangolare con punta orientata verso lalto a sinistra. Ductus regolare e modulo tendenzialmente quadrato. Lettere apicate, incise abbastanza profondamente con solco a V. Tratti montanti della M molto divaricati. Si segnalano, non indicati dal CIL, un nesso in r. 1: la V e la A di Valerius hanno in comune rispettivamente lasta convergente destra e lasta montante sinistra, e una L nana, sempre in r. 1.