Notizie storico-critiche

La datazione dell'ara al sec. I d.C., è dovuta essenzialmente a motivi paleografici.

Descrizione

L'ara, a fusto quadrangolare, presenta sulla faccia superiore, grossolanamente lavorata, un profondo incavo di forma circolare (diametro cm. 31), in posizione decentrata, verso sinistra. La circonferenza dell'incavo si spezza sulla sinistra, dando origine ad un piccolo canale a sezione quadrata che interrompe il coronamento dell'ara in questa sede. Sempre sulla faccia superiore, nelle zone angolari inferiori a destra e sinistra, e nella zona angolare superiore destra, figurano tre incavi ciechi (diametro cm. 6.5 - 6), la cui circonferenza è spezzata verso le fiancate dell'ara da piccoli canali. Lo specchio epigrafico, lavorato a martellina, è campito in una cornice a gola e listello. Il fusto dell'ara è raccordato al coronamento mediante una cornice a doppia gola e listello che prosegue anche sui lati e sul retro. L'iscrizione presenta interpunzioni di forma triangolare con punta orientata verso l'alto a sinistra, nella prima riga, e verso l'alto nella seconda. Il ductus è regolare, il modulo lievemente allungato. Le lettere appaiono incise abbastanza profondamente con sezione a V. Coda delle R elegantemente ricurva. Il retro e i lati destro e sinistro dell'ara, sono lavorati a martellina.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

marmo giallo; incisione

Misure

cm 112 x 73

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

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