Notizie storico-critiche

Si propone per l'ara in questione una datazione al sec. I d.C., per motivi legati alla paleografia e alla tipologia del monumento. La frattura iniziale impedisce di leggere il nome della divinità associata in questa dedica al lago Benaco, divinità locale che si identifica con lo stesso lago di Garda. L'iscrizione è posta da Successus, servo di Quintus Samicius Myrinus, ex voto. In seguito, affrancatosi e assunto il nome di Quintus Samicius Successus, lo stesso personaggio scioglie nuovamente il voto e rende grazie alle divinità evocate, questa volta non più nelle vesti di servo, ma di uomo libero.

Descrizione

Il fusto quadrangolare dell'ara è raccordato alla base mediante una modanatura a gola e listello che prosegue sul fianco destro e per un tratto di quello sinistro. Frontalmente si apre una vistosa cavità rettangolare, indice di un probabile reimpiego strumentale e che compromette la lettura della parte centrale delle ultime due righe dell'iscrizione. Quest'ultima presenta segni d'interpunzione a triangolo. Le lettere appaiono appena apicate e poco profondamente incise, o comunque attualmente assai consunte, specie all'inizio delle righe.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare ammonitico bianco locale; incisione

Misure

cm 74.6 x 53

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione veronese

Link scheda estesa

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