Notizie storico-critiche

Si propone per quest'ara una datazione intorno al sec. II d.C. per ragioni soprattutto paleografiche. Il culto di Ercole è variamente attestato nella Cisalpina e presso le popolazioni celtiche in generale, con connotazioni mediche, specie in presenza di acque sorgive dalle facoltà terapeutiche. Frequente, nei medesimi orizzonti culturali e geografici sopra ricordati, anche l'accostamento alle Iunones, che appunto in ambito celtico erano divinità tutelari in modo particolare della fecondità.

Descrizione

L'ara, a fusto quadrangolare, completamente rifinita a martellina, presenta uno zoccolo e un coronamento modanati a listello e gola diritta e rovescia. Tale modanatura è presente anche sulle fiancate. Sulla faccia superiore del coronamento si nota un ampio catino di forma quadrangolare. L'iscrizione, distribuita frontalmente e, in parte , sul fianco destro, presenta segni d'interpunzione a foglia. Le lettere, apicate, sono incise abbastanza profondamente con solco a V. Ductus e modulo abbastanza regolari. Lievemente irregolari le linee epigrafiche.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

pietra di Botticino; incisione

Misure

cm 77 x 56

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione di Brixia

Link scheda estesa

Scopri di più

Museo correlato

Museo

Museo Lapidario Maffeiano

Fra i più antichi musei pubblici europei, il Lapidario (collezione epigrafica greca, etrusca, paleoveneta e romana, ma anche araba) fu istituito nel 1745 grazie soprattutto all'appassionata opera di raccolta di Scipione Maffei, insigne uomo di cultura veronese. Sorse nel luogo compreso (...)