Notizie storico-critiche

Accolta come genuina da Maffei, in seguito De Rossi e Mommsen conndannarono questa lastra per le seguenti osservazioni: la rara menzione di diaconissa, la presenza di un console Palmazio che ricorda il martire menzionato nella Passio S. Callisti e l'espressione "prophetavit" che parrebbe essere un unicum. Inoltre, verosimilmente l'autore di questo falso fu Girolamo Baruffaldi, desideroso di vendicarsi di Maffei il quale aveva condannata come falsa un'iscrizione greca della sua collezione.

Descrizione

Lastra in materiale fittile con specchio epigrafico delimitato da una cornice modanata a largo listello liscio e incavato per abbassamento della superficie circostante. La superficie della lastra è stata accuratamente levigata. Ricerca di siommetria nell'impaginazione e ductus non sempre regolare: le lettere sono state incise con solco a sezione triangolare. Uso frequente di nessi e abbreviazioni. Segni di interpunzione circolari, eseguiti col trapano.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

materiale fittile; incisione

Misure

cm 21.3 x 30

Definizione culturale

Ambito culturale moderno

Link scheda estesa

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