Notizie storico-critiche
In base alle indicazioni ricavabili dalla titolatura imperiale, l'iscrizione è databile al 189 d.C.
Descrizione
La base presenta sulla faccia superiore, lisciata ma molto erosa, in posizione centrale, un incavo cieco di forma rettangolare (5.2 x 9.2 x 5.5). Lo specchio epigrafico è campito all'interno di una cornice lievemente aggettante, modanata a listello e gola rovescia. Di questa cornice, frontalmente non sopravvive quasi nulla sul versante del lato lungo sinistro, a causa della forte consunzione della pietra. Corniciature analoghe a listello e gola si trovano anche sulle fiancate destra e sinistra, lavorate a martellina. In questi casi gli specchi sono tuttavia anepigrafi. Il retro della base è solo grossolanamente lavorato. L'iscrizione presenta segni d'interpunzione di forma triangolare con punta rivolta verso il basso, molto rovinate per via dell'erosione. Ductus e modulo sono abbastanza regolari. Le lettere appaiono apicate, incise poco profondamente, con solco a V. Il Corpus segnala un nesso in r. 8 (I e T in "Britannico"), che attualmente risulta assai poco visibile per consunzione della pietra e desquamazione dello specchio epigrafico, che rendono in molti punti l'iscrizione praticamente evanida. In r. 10 si segnala una sopralineatura (cm. 2) al di sopra dell'indicazione numerica del consolato, non registrata nel Corpus.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
calcare ammonitico bianco; incisione
Misure
cm 93.5 x 65
Definizione culturale
Ambito culturale romano, produzione di Brixia