Notizie storico-critiche

Le lettere dell'iscrizione appartengono al medio-tardo ellenismo; si notano l'alpha a sbarra spezzata, l'epsilon con il tratto orizzontale mediano staccato da quello verticale, l'omega con la cupola a ogiva. La parte perduta del testo doveva riguardare una donazione fatta alla città, soggetta però a determinate condizioni. Nel caso queste siano rispettate - afferma l'epigrafe nella parte conservata - i beni andranno donati ad un gruppo di cittadini. Sostratos, figlio di Lamiskos, è il rogatore del decreto e uno di coloro che diverrebbero destinatari dei beni donati nel caso di inadempienza da parte della città, oltre ad essere uno dei testimoni. L'epigrafe venne assegnata a Corcira dal Boeckh (CIG) per la presenza in iscrizioni contestualizzate dei nomi che compaioni nel decreto in oggetto. Altri, tuttavia, notarono che parecchi nomi comparivano anche su monete di Leucade e in iscrizioni acarnane. Essendoci in questi anche nomi rari come quello di Bathyos, l'attribuzione del decreto a Leucade venne generalmente accolta.

Descrizione

Lastra rettangolare con iscrizione gravemente frammentaria.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

Marmo bianco a grana fine

Misure

cm 27 x 67 x 9.2

Definizione culturale

Ambito culturale greco

Link scheda estesa

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