Notizie storico-critiche
Le prime due righe dell'iscrizione mantengono le forme classiche, mentre nelle altre si notano le forme lunate di epsilon, sigma e omega, oltre al prolungamento in alto di alcuni tratti obliqui e il my di forma corsiveggiante. Likinios Preikos Iouentianos era sommo sacerdote del culto imperiale, agoranomo della sua patria, e si dedicò alla costruzione e al restauro di numerosi edifici sia sacri sia ad uso atletico, impiegando a tale scopo i fondi normalmente versato a titolo di summa honoraria per l'elezione a una carica pubblica. Egli si era precedentemente impegnato, in caso di elezione, ad utilizzare a beneficio pubblico un terreno o un edificio (di cui resta solo l'iniziale "Regli[---]", acquistandolo dalla comunità. Secondo L. Robert si tratterebbe di una stoà in rovina, destinata ad essere ricostruita e a contenere sale per gli atleti che concorrevano alle gare istmiche. Il nome dell'edificio sembra derivare da un latino "Regulianus", forse in ricordo di quel P. Memmius Regulus, che fu legato imperiale in Acaia nella prima metà del I secolo d.C. L'ipotesi del Robert si basa sull'esistenza di un'altra epigrafe di Isthmia, contenente il rescritto del governatore dell'Acaia, in cui si parla della donazione fatta da Preiskos di un denario per ogni cittadino, dell'esistenza di una stoà in rovina e di 50 camere per atleti. Grazie al manoscritto delle "Inscriptiones" di Giovanni Antonio Astori è certo che la stele, tra il 1685 e il 1704, si trovava a Venezia nel palazzo di Giovan Battista Alberghetti.
Descrizione
Lasta parallelepipeda ricomposta di due blocchi, che si ricongiungono tra le ll. 23 e 24 del testo.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Lapidario Maffeiano
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VERONA (VERONA)
Materia tecnica
calcare bianco a grana fine
Misure
cm 126 x 64.3 x 5.1
Definizione culturale
Ambito culturale greco, produzione di età romana imperiale