Notizie storico-critiche

La dedica sacra rientra nella consuetudine delle pratiche di culto in onore di Iside e Serapide come divinità invocate per propiziare la buona salute. Frequente, come in questo caso, l’associazione di origine antica, a Libero e Libera, numi tutelari della fecondità. Per motivi paleografici e per la tipologia del monumento, si propone di collocare cronologicamente l'ara nel periodo compreso tra i secc. I e II d.C.

Descrizione

Il fusto dell’ara è sormontato da una cornice modanata a gola che prosegue anche sul retro, mentre il lato sinistro risulta mancante. Analoga modanatura raccorda anche il fusto allo zoccolo. Sul coronamento figurano pulvini in forma di cuscini arrotolati e molto rovinati per consunzione della pietra, soprattutto a sinistra. La fiancata destra presenta una cornice modanata a gola e listello che circonda una scena in cui due figure, una maschile e l'altra femminile, sono sedute vicine. Sul fianco sinistro, ancora una cornice a gola e listello con al centro di nuovo una figura maschile e una femminile, forse Iside e Serapide citati nell’iscrizione, questa volta in piedi e con tunica e mantello. La dea ha tra le mani il sistro (nella sinistra) e uno scettro (nella destra) e lunghi capelli riccioluti sulla spalla sinistra. Il dio tiene invece uno scettro nella mano destra. Sul lato posteriore si notano una colonnina ai lati della quale ci sono due figure maschili delle quali quella di destra appoggiata ad un’ulteriore colonnina, il tutto circondato da una spessa corniciatura. Interpunzioni di forma triangolare, con punta orientata verso l’alto. Ductus e modulo regolari. Lettere apicate, incise abbastanza profondamente con solco a V. Occhielli delle P aperti, code delle R pronunciate, coda della Q accentuata e orizzontale. Si segnala un nesso improprio in r. 1, dove la I di Liber(o) è inclusa tra l’asta e il braccio della L. Si segnalano altri due nessi in r. 3: il primo è piuttosto un nesso improprio, poiché la V di salute è scritta in piccolo al di sopra del braccio della L, mentre subito dopo c’è un nesso vero e proprio, per cui la T e la E della stessa parola salute hanno in comune l’asta verticale. Si notano sullo specchio epigrafico lievi tracce di linee guida.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare d'Istria con presenza di macchie bruno - rossastre; incisione e scultura

Misure

cm 94 x 59

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione zaratina

Link scheda estesa

Scopri di più

Museo correlato

Museo

Museo Lapidario Maffeiano

Fra i più antichi musei pubblici europei, il Lapidario (collezione epigrafica greca, etrusca, paleoveneta e romana, ma anche araba) fu istituito nel 1745 grazie soprattutto all'appassionata opera di raccolta di Scipione Maffei, insigne uomo di cultura veronese. Sorse nel luogo compreso (...)