Notizie storico-critiche

Il cursus municipale, con la menzione del duovirato e del patronato, lascia supporre che il personaggio celebrato nell’iscrizione dovesse avere un certo rilievo a livello locale. Ragioni essenzialmente paleografiche inducono a proporre per questa iscrizione una datazione al sec. I d.C.

Descrizione

Tutto il monumento si presenta aggredito da forme di erosione lapidea che provocano abrasioni della superficie, a tratti interessata da minuti fori ciechi, come appare evidente nello specchio epigrafico. Quest’ultimo è campito in una cornice leggermente aggettante, modanata a listello e gola. Anche i lati destro e sinistro della base appaiono contornati da cornice a gola: quello destro per 3/4, quello sinistro per 2/4. Lo specchio epigrafico si presenta lievemente lavorato a martellina; lavorati a martellina anche i lati destro e sinistro. Retro sbozzato. Interpunzioni di forma triangolare variamente orientate. Ductus e modulo regolari. Lettere molto apicate, incise profondamente, con solco a V. Code delle Q accentuate, quasi orizzontali. Code delle R accentuate. In r. 4 equom in luogo di equum, ma in questo caso si sarà voluta evitare l’omografia con la V precedente.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Lapidario Maffeiano

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VERONA (VERONA)

Materia tecnica

calcare istriano bianco con diffuse macchie brune; incisione

Misure

cm 82.5 x 69.8

Definizione culturale

Ambito culturale romano, produzione zaratina

Link scheda estesa

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