Notizie storico-critiche
Le lettere del testo sono accurate e regolari, con tratti sottili e vistosi apici; si noti lalpha a sbarra spezzata. Uno spazio bianco è lasciato alla l. 13 prima di Dorothea; la l. 10 è incisa in lettere più piccole, forse perché fu inizialmente dimenticata e aggiunta in un seconda momento. La dedica è stata fatta dallateniese Archeolaos, lo stesso personaggio che compare in una lista di sottoscrittori del 108/107 a.C., in occasione del caneforato della figlia Dorothea, che allora ricoprì per la prima volta nel servizio di Iside questo ufficio sacerdotale, a noi noto a partire dal 117/116 a.C. Più tardi, nel 106/105 a.C:, Dorothea fu ancora canefora, ma nel santuario delle divinità siriache. La datazione dellepigrafe è assicurata dal ricordo del sacerdote di Se rapide, inviato annualmente da Atene. Lo zakoros è nominato per la prima volta in questa iscrizione e in unaltra contemporanea; si trattava di una carica religiosa annuale, per la quale era ammessa literazione, ricoperta spesso da stranieri o personaggi di rango secondario. Di particolare interesse è il ricordo degli artefici della statua di Iside, oggi perduta. Si tratta di tre fratelli ateniesi, dei quali non è nota alcuna altra opera; uno dei tre, Adamas, fu anche autore di una dedica a proprio nome a Delo. Il Toynbee, peraltro, ha osservato come vi fossero numerosi artisti stranieri a Delo, spesso raggruppati in famiglie o dinastie, attratti dalla favorevole situazione politica ed economica creatasi per loro durante il periodo della dominazione ateniese sull'isola.
Descrizione
Base parallelepipeda per sostenere una statua di Iside (perduta). E' presente un foro rettangolare profondo 3 cm sulla parte superiore.