Notizie storico-critiche
Si propone per la stele una datazione al sec. II d.C. essenzialmente per ragioni paleografiche.
Descrizione
Tutta la stele, lavorata a martellina, si presenta molto rovinata per via di diffuse sbrecciature, ma anche per grave consunzione della pietra, che rende allo stato attuale difficilmente leggibile la stessa iscrizione, le cui lettere paiono quasi evanide. Liscrizione è campita allinterno di una cornice a gola rovescia e listello, variamente sbrecciata. Nella parte superiore della stele, un frontoncino contornato da cornice a listello e gola rovescia nei due lati montanti. Ai lati del frontone, due acroteri gravemente scalpellati ed erosi, per questo difficilmente leggibili nella loro iconografia: forse visibili due palmette. Sul vertice del frontone, una grossa pigna poggiante su supporto lievemente aggettante. Interpunzioni di forma triangolare con punta orientata verso lalto, attualmente però quasi evanide. Lettere apicate, incise poco profondamente, con solco a V, anche queste quasi evanide, specie nella parte iniziale delle prime cinque righe. Code delle Q ricurve e quasi orizzontali. In r. 2, nella trascrizione del Corpus, si legge Appuleio, con una doppia P, ma questo luogo della pietra è molto eroso e non sembra esserci abbastanza spazio per lincisione di due P, dunque dovrebbe leggersi Apuleio.